Morbillo, l'allarme di Unicef e Oms: casi aumentati del 79 per cento, rischio di epidemie

Le agenzie hanno registrato 21 grandi e dirompenti focolai di morbillo in tutto il mondo negli ultimi 12 mesi. Nel 2020 sono 23 milioni i bambini non raggiunti dalle campagne vaccinali.

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28/04/2022

Unicef e Organizzazione Mondiale della Sanità lanciano l'allarme: l'aumento dei casi di morbillo nei mesi di gennaio e febbraio 2022 è un segnale preoccupante dell'aumento del rischio di diffusione delle malattie prevenibili con vaccino e potrebbe innescare focolai più grandi, che colpiranno milioni di bambini nel corso dell'anno.

Sono quasi 17.338 i casi di morbillo riportati in tutto il mondo a gennaio e febbraio 2022, rispetto ai 9.665 dei primi due mesi del 2021. Un preoccupante aumento del 79%.

Le interruzioni legate alla pandemia, le crescenti disuguaglianze nell'accesso ai vaccini e il dirottamento delle risorse dalle vaccinazioni di routine - si legge nella nota congiunta - stanno lasciando troppi bambini senza protezione contro il morbillo e altre malattie prevenibili con i vaccini. Il rischio di grandi epidemie è aumentato man mano che le comunità hanno allentato le pratiche di distanziamento sociale e altre misure di prevenzione contro il Covid attuate durante la fase più acuta della pandemia. Inoltre, con milioni di persone sfollate a causa di crisi e conflitti, come quelli in Ucraina, Etiopia, Somalia e Afghanistan, le interruzioni dei servizi di vaccinazione, la mancanza di acqua pulita e servizi igienici, e il sovraffollamento aumentano il rischio di focolai di malattie prevenibili con vaccino.

Dato che il morbillo è molto contagioso, i casi tendono a manifestarsi rapidamente quando i livelli di vaccinazione diminuiscono. Le agenzie sono preoccupate dal fatto che i focolai di morbillo potrebbero anche preannunciare focolai di altre malattie che non si diffondono così rapidamente.

Oltre al suo effetto diretto sul corpo, che può essere letale, il virus del morbillo indebolisce anche il sistema immunitario e rende il bambino più vulnerabile ad altre malattie infettive come la polmonite e la diarrea, anche per mesi dopo il contagio da morbillo tra coloro che sopravvivono. La maggior parte dei casi si verifica in contesti che hanno affrontato difficoltà sociali ed economiche a causa del Covid, conflitti o altre crisi, e hanno infrastrutture del sistema sanitario cronicamente deboli e condizioni di insicurezza.

"Il morbillo è più di una malattia pericolosa e potenzialmente letale. È anche una prima indicazione del fatto che ci sono lacune nella nostra copertura globale di vaccinazione, lacune che i bambini vulnerabili non possono permettersi - ha dichiarato Catherine Russell, direttrice generale dell'Unicef - È incoraggiante che le persone in molte comunità stiano iniziando a sentirsi abbastanza protette dal Covid da tornare a svolgere più attività sociali. Ma farlo in luoghi dove i bambini non stanno ricevendo le vaccinazioni di routine crea la tempesta perfetta per la diffusione di una malattia come il morbillo".

Dove sono i focolai di morbillo nel mondo

Nel 2020, 23 milioni di bambini hanno saltato le vaccinazioni di base dell'infanzia tramite i servizi sanitari di routine, il numero più alto dal 2009 e 3,7 milioni in più rispetto al 2019. A partire da aprile 2022, le agenzie registrano 21 grandi e dirompenti focolai di morbillo in tutto il mondo negli ultimi 12 mesi.

La maggior parte dei casi di morbillo sono stati riportati in Africa e nella regione del Mediterraneo Orientale. Le cifre sono probabilmente più alte, poiché la pandemia ha sconvolto i sistemi di sorveglianza a livello globale, con una potenziale sottostima. I paesi con i maggiori focolai di morbillo dall'anno scorso includono Somalia, Yemen, Nigeria, Afghanistan ed Etiopia.

Milioni di vaccinazioni rimandate

L'insufficiente copertura vaccinale contro il morbillo è la ragione principale dei focolai, ovunque essi si verifichino.
"La pandemia da Covid ha interrotto i servizi di vaccinazione, i sistemi sanitari sono stati sopraffatti e ora stiamo assistendo a una ricomparsa di malattie mortali, tra cui il morbillo. Per molte altre malattie, l'impatto di queste interruzioni dei servizi di vaccinazione si farà sentire per decenni a venire - ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms -. È il momento di rimettere a regime le vaccinazioni essenziali e di lanciare campagne di recupero in modo che tutti possano avere accesso a questi vaccini salvavita".

Al 1° aprile 2022, 57 campagne per le malattie prevenibili con vaccino in 43 paesi che erano state programmate dall'inizio della pandemia rimangono rimandate, con un impatto su 203 milioni di persone, la maggior parte delle quali sono bambini.

Di queste, 19 sono campagne contro il morbillo, che espongono 73 milioni di bambini al rischio di morbillo a causa delle mancate vaccinazioni. In Ucraina, la campagna di recupero del morbillo del 2019 è stata interrotta a causa della pandemia e successivamente a causa della guerra. Le campagne di routine e di recupero sono necessarie ovunque sia possibile l'accesso per aiutare a garantire che non ci siano focolai ripetuti come nel 2017-2019, quando si sono registrati oltre 115.000 casi di morbillo e 41 morti nel paese - la più alta incidenza in Europa.

 

La soglia del 95 per cento

Una copertura pari o superiore al 95% con due dosi del vaccino sicuro ed efficace contro il morbillo può proteggere i bambini da tale malattia. Tuttavia, le interruzioni legate alla pandemia hanno ritardato l'introduzione della seconda dose del vaccino contro il morbillo in molti paesi.

Mentre i paesi lavorano per rispondere ai focolai di morbillo e di altre malattie prevenibili con vaccino e per recuperare il terreno perduto, l'Unicef e l'Oms, insieme a partner come Gavi, l'alleanza per i vaccini, i partner della Measles & Rubella Initiative (m&ri), la Bill & Melinda Gates Foundation e altri, stanno sostenendo le azioni per rafforzare i sistemi di vaccinazione: ripristinando i servizi e le campagne di vaccinazione in modo che i paesi possano portare a termine i programmi di vaccinazione di routine, aiutando gli operatori sanitari e i leader delle comunità a comunicare attivamente con le persone che si prendono cura dei bambini per spiegare l'importanza delle vaccinazioni, individuando le comunità non ancora raggiunte dalle campagne di immunizzazione e assicurando che la consegna del vaccino contro Covid sia finanziata in modo indipendente e ben integrata nella pianificazione generale dei servizi di vaccinazione senza andare a scapito delle altre.

Fonte: https://www.repubblica.it/salute/2022/04/28/news/unicef_oms_allarme_morbillo_rischio_epidemie-347215234/?rss