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Intolleranza al lattosio: pro e contro del latte «delattosato» per chi ha problemi digestivi

Nei latti per intolleranti il lattosio viene scisso in due zuccheri in modo da essere assorbito meglio. In compenso la glicemia si alza come se si dolcificasse con il miele.

A chi ha un’intolleranza al lattosio o crede di averla viene proposto il latte delattosato.

È un’alternativa che appaga il palato, senza dubbio, ma è meglio sapere che il suo indice glicemico è alto. Diciamo che ricorda quello di una tazza di latte normale addolcito con il miele. Può sembrare strano, perché il nome «delattosato» fa pensare a una bevanda che sia stata privata del suo carboidrato. Non è così: il lattosio viene scisso con la lavorazione industriale in due zuccheri, che proprio per questo vengono assorbiti in maniera più veloce.

La lavorazione
Il latte viene trattato con una lattasi industriale che scompone circa il 90% del lattosio. Fa il lavoro dell’enzima che negli intolleranti è carente, scindendo il disaccaride nelle sue molecole base: glucosio e galattosio. E qui sta il problema. I due monosaccaridi restano liberi e vengono perciò assimilati rapidamente dal nostro intestino, innalzando la glicemia.

L’intolleranza

Quasi la metà della popolazione italiana potrebbe essere geneticamente intollerante al lattosio, secondo alcune stime. Che sappiano dopo aver fatto il test del respiro di non poter digerire bene lo zucchero del latte o che sospettino di avere per colpa di un’intolleranza pancia gonfia, magari crampi e qualche disturbo in bagno, il 30% dei consumatori acquista latte e latticini delattosati (dati Eurispes 2023, in crescita del 4% rispetto al 2019).

Le alternative

Non è un dramma sorseggiare ogni tanto la propria tazza di delattosato, che in genere contiene 10 volte meno lattosio rispetto a quello normale. Si possono però sperimentare altre soluzioni, per esempio bevendo la bevanda alla soia, che ha un buon contenuto proteico, e provando yogurt o kefir, in cui i batteri fermentano il lattosio in maniera naturale. Al posto dei latticini delattosati, si possono mangiare i formaggi stagionati, privi del disaccaride, e, a piccole dosi, i formaggi freschi (perché l’intolleranza al lattosio non è mai assoluta).

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